Tanti i motivi di interesse nella corsa che parte sabato 4 novembre e che termina domenica. Saranno 42 le auto alla partenza da Pordenone
Dopo tanta attesa e un rinvio della gara, inizialmente prevista a luglio, ecco gli elenchi iscritti del 31° Rally Piancavallo Storico e della Regolarità Sport che si disputerà in coda al rally. Il totale è di 42 auto, un numero che era negli obiettivi dell’organizzazione, considerando il già citato rinvio che ha indotto qualcuno a rinunciare, il recente Rallylegend di San Marino che è terminato domenica 22 ottobre e l’imminente evento in Valpantena che è un classico di fine stagione.

Dunque, 31 auto nel rally e 11 nella regolarità sport. Per numeri più consistenti ci si vede nel 2018. Ora va bene così. Quel che conta è la disputa dell’evento, che sarà certamente in grado di ravvivare antichi ricordi legati al Rally Piancavallo, un appuntamento che fa comunque parte del patrimonio motoristico della Destra Tagliamento. Prima di dare un’occhiata ai nomi dei piloti, ecco un’analisi dei brand rappresentati. Nel rally storico ci sono ben 12 Case presenti su 31 auto iscritte. La Casa più rappresentata è la Fiat con 7 auto, seguono la Bmw, la Lancia e la Opel con 4, Ford è a quota 3 mentre con 2 ci sono Alfa Romeo e Volkswagen. Infine, con un’auto, ci sono Honda, Morris, Peugeot, Simca e Triumph.

Per quanto riguarda la Regolarità Sport, gli iscritti sono 11 con 4 Alfa Romeo, 2 Opel e, con una ciascuna, Autobianchi, Bmw, Fiat, Peugeot e Porsche. Per quanto riguarda la sfida per il successo, la vigilia ci consegna un bel rebus: se la coppia che parte con il numero uno, Costenaro-Marchi, su Lancia Stratos, è praticamente “obbligata” a vincere, c’è da credere che alle spalle ci sarà una pattuglia di rivali per nulla intenzionati a rendere la vita facile ai vicentini. I quali, considerando un meteo che annuncia temperature in picchiata, avranno dalla loro l’estrema maneggevolezza della Stratos, dotata però di due sole ruote motrici, mentre Bianco-Barbieri su Ford Sierra Cosworth e Carniello-Turatti e “Zeta”-Reffo, questi ultimi entrambi su Lancia Delta 16V, disporranno della trazione integrale.

Il livellamento di prestazioni potrebbe riservare qualche sorpresa, e nel novero dei protagonisti c’è uno come Andrea De Luna, che è capace di esprimersi ad alti livelli in tutte le situazioni. Il giardiniere sarà in gara con il fido Denis Pozzo al volante di una Bmw M3 con la quale dovrà semplicemente limitare la guida in controsterzo se vuole puntare alla classifica. E parlando di outsider, non dimentichiamo il friulano Rino Muradore, uno che il Rally Piancavallo lo conosce e che guida una Ford Escort molto performante. Con una vettura simile, di modello successivo, corre la coppia Prosdocimo-Moret; Alessandro è un entusiasta della gara pordenonese e ha cercato a lungo una vettura da assoluto. Scorrendo l’elenco, ecco gli ormai fedelissimi della gara friulana, Michael Stoschek e Dieter Hawranke su Bmw 2002, un’auto con la quale li abbiamo già visti al via nel 2014. Quella di De Luna non sarà la sola Bmw M3 al via, in quanto ci sarà in gara anche la coppia vicentina Nodari-Nodari, della Scuderia Palladio Historic, presente con 4 equipaggi al rally e uno nella regolarità sport.

Al Team Bassano il riconoscimento della scuderia più numerosa, con 10 auto al rally e una nella regolarità sport. Sempre tra gli equipaggi pordenonesi, sarà bello vedere