Ferrari, Fiat, Lancia, Porsche e non solo...

Comunicato n.7

Dopo tanta attesa, ecco l’elenco degli iscritti al 23° Rally Piancavallo Storico. Come recita l’intestazione, l’evento imminente subentra al rally Sagittario (per auto moderne), che per vent’anni, fino al 2008, è stata la manifestazione clou dell’omonima scuderia pordenonese. L’inversione di rotta, voluta per non relegare nel libro dei ricordi una gara che valeva per il tricolore e per l’europeo, è stata una scelta sicuramente di coraggio e le 29 auto che saranno alla partenza sono altrettanti “mattoncini” per mettere giù le prime fondamenta di un progetto destinato a rilanciarsi nel tempo, con la legittima ambizione di acquisire presto la validità nazionale e, perché no, anche continentale. Quello che andrà in scena venerdì 23 ottobre con partenza da Sacile sarà un appuntamento con un pezzo di storia significativo delle corse su strada. Le cifre parlano chiaro: la Lancia sarà rappresentata da 5 Stratos, due S4 ed una 037 (i famosi “mostri” del Gruppo B, capaci di far scorrere adrenalina), più due Fulvia ed una Flavia. Sempre nell’ambito del Gruppo torinese, ecco la Fiat 131 Abarth che con Walter Rohrl disputò l’ultima edizione del Rally San Martino di Castrozza nel 1977. Sul fronte del cavallino di Zuffenhausen, vale a dire la Porsche, ci saranno sei 911 SC. E, a proposito di Cavallino, ecco una Ferrari 308 GTB, un’auto che a Piancavallo ha vinto due volte: nel 1980 (prima vittoria assoluta in un rally) e nel 1982. Scorrendo l’elenco, troviamo 3 Ford Escort RS 2.0 (una vettura simile vinse il primo rally in assoluto in Italia, nel 1978, quando la gara si chiamava ancora Valli Pordenonesi); una, venerdì e sabato, la guiderà Toni Zanussi.  La rivale storica della RS era l’Opel Kadett GTE: dalla pedana di Sacile ne partiranno 3. Il forlivese Bruno Bentivogli (per anni protagonista a Piancavallo) ritrova l’Alfa Romeo GTV, mentre Gigi Rigolo annuncia battaglia con una BMW 2002 Tii. Completano l’elenco una Fiat 124 Abarth, una Triumph Dolomite e la Renault R8 Gordini di Carlo Bisol, che fu il primo pilota di Maurizio Perissinot, ideatore del Rally Piancavallo, al quale è idealmente dedicata la gara che finirà a Trieste in Piazza Unità d'Italia. Nel ruolo di apripista, Angelo Presotto, del quale si ricordano le gesta con Kadett GTE ed Escort RS 2.0 quando era pilota ufficiale. Anche lui (in Opel) ebbe accanto come navigatore Maurizio Perissinot. In Friuli ci sarà dunque gloria sportiva per tutti, con la consapevolezza, per piloti e navigatori, di essere stati “attori” protagonisti di un progetto di valenza non solo sportiva ma anche storica. A conferma di ciò, va ricordato l'impegno della regione Friuli Venezia Giulia e dell'assessore alle attività produttive, Luca Ciriani, che ha creduto nella  proposta di Fabrizio Grigoletti, presidente della Sagittario.

 

Ufficio Stampa
Stefano Cossetti
stampa@rallypiancavallo.it

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