Dopo la partenza simbolica da Piazza del Municipio a Pordenone, è arrivato il momento tanto atteso della sfida. Parola al cronometro Se il buon giorno si vede dal mattino, c’è da stare allegri. Nella giornata di venerdì 3 novembre c’è stata a Roma una riunione per le validità del 2018 e il Rally Piancavallo Storico è entrato nuovamente a far parte, come riserva, del Campionato Italiano Rally per Auto Storiche. Considerando che si tratta dell’unica serie tricolore dove è stata prevista una riserva, è facile intuire che tra le gare previste a calendario ce n’è già una che “traballa” e pertanto la corsa friulana è in predicato di tornare a tutti gli effetti nella massima serie tricolore. Intanto, la gara è partita nella serata di sabao, con la prima auto che è scesa dalla pedana in Piazza del Municipio a Pordenone alle ore 18.30 di sabato 4 novembre. Domenica sarà tutta un’altra musica perché già alle 8.49 dal lungolago di Barcis scatterà la prima prova, quella che sale a Piancavallo con i suoi 14,26 chilometri. Alle 10.11 sarà la volta della speciale di Pala Barzana, che misura 11,07 km. Terza prova del primo giro, la Campone-Pradis, lunga 9,02 km e prevista alle 11.03, sempre l’orario teorico di partenza della prima auto. Il secondo giro inizia alle 13.13 da Pala Barzana, prosegue a Campone alle 14.05 e termina a Piancavallo con partenza della prova alle 15.50. In totale, 68,70 km di prove speciali. L’arrivo a Pordenone alle 17.00. Il meteo dà pioggia e saranno in quel caso favorite le auto a trazione integrale, vale a dire la Ford Sierra Cosworth di Riccardo Bianco e le due Lancia Delta Integrali 16V di Alberto Carniello e di “Zeta”. Con il numero 1 parte comunque con il ruolo di gran favorito, in caso di asfalto asciutto, Giorgio Costenaro con la Lancia Stratos e poi occhio alle Bmw M3 di Giulio Nodari e di Andrea De Luna. Sono state 31 le auto che hanno verificato per il rally e 11 quelle per la Regolarità Sport. In pratica, tutti gli iscritti si sono presentati alle verifiche.